CAPO DI PONTE
Il paese di Capo di Ponte, situato nella media Valle Camonica lungo la linea ferroviaria Edolo-Iseo-Brescia, è noto in tutto il mondo per l’elevata concentrazione di incisioni rupestri presenti sul suo territorio e, più in generale, in tutta la Valcamonica.
Si tratta di una vasta area che si estende per circa 70 km e contiene più di 140.000 simboli e figure, incise su circa 2.400 rocce nel corso di 8.000 anni (dal Mesolitico al Medioevo). Rappresentano temi legati all’agricoltura, alla navigazione, alla guerra e alla magia e costituiscono un esempio unico nel suo genere dell’espressione del pensiero umano.
Proprio per questo motivo, nel 1979 la Valcamonica è stata la prima località italiana ad essere inserita nella prestigiosa Lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO (sito n. 94 per l’arte rupestre), in cui sono inscritti siti di interesse culturale, naturale e di vario genere, di grande valore per l’umanità.
Ogni anno, migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo e numerose scolaresche italiane ed europee giungono qui non solo per visitare i siti con le incisioni realizzate dagli antichi Camuni, ma anche per effettuare un indimenticabile viaggio nel tempo e vivere un’esperienza davvero unica.
COSA VISITARE
Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri in località Naquane, istituito nel 1955 quale parco archeologico italiano, presenta 104 rocce incise con raffigurazioni della vita quotidiana e del mondo spirituale delle popolazioni che percorsero questo territorio fra il Neolitico e l’Età del Ferro (IV-I millennio a.C.).
Fra le rocce di maggiore importanza vi sono la n. 1, la più grande del parco con circa 1000 incisioni, la n. 35, con il celebre “sacerdote che corre” e la n. 70 con una figura di grandi dimensioni interpretata come il dio Cernunnos.
Il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo, primo sito d’arte rupestre in Valcamonica, scoperto nel 1909 dal geografo G. Laeng, è stato inaugurato nel 2005. Attualmente chiuso per lavori, custodisce due massi monumentali recanti più di 200 incisioni risalenti al II millennio a.C. raffiguranti cervi, lupi, stambecchi, pugnali, scene di aratura e di trasporto su carro a quattro ruote ecc.
Il Parco Archeologico Comunale di Seradina e Bedolina presenta centinaia di rocce con incisioni realizzate in un periodo che va principalmente dall’età del Bronzo all’età del Ferro (II-I millennio a.C.) e raffiguranti scene di aratura, caccia, combattimenti e duelli.
La roccia n. 12, denominata “roccia madre” per via delle sue grandi dimensioni, riporta, da sola, più di un centinaio di simboli.
Prima probabile rappresentazione topografica di una porzione di territorio camuno, la “Mappa di Bedolina” è senza dubbio fra le più interessanti fra rocce del parco, grazie anche alla “Rosa Camuna”, famoso simbolo solare divenuto nel 1975 emblema della Regione Lombardia.
Museo didattico d’arte e vita preistorica ed archeodromo:istituto di ricerca e studio d’arte preistorica il primo, ricostruzione sperimentale di un villaggio di epoca Preistorica il secondo. Le capanne sono state costruite esclusivamente con materiali reperiti in natura e con tecniche che non rispecchiano la modernità, il risultato è un piccolo villaggio le cui strutture dovrebbero fedelmente rispecchiare quelle di un autentico villaggio preistorico.
Expo di scienze naturali e preistoriche: area naturalistico-espositiva di recente realizzazione costituita da esemplari di minerali della Valle, un erbario, una collezione di animali ed una xiloteca. In totale oltre 200 specie autoctone alcune delle quali trovano rappresentazione sulle rocce istoriate (cervi, camosci, stambecchi…).
Del Monastero di S. Salvatore (XI-XII secolo), autentico gioiello del romanico borgognone, è sopravvissuta sino ai giorni nostri la splendida chiesa cluniacense, costituita da tre navate con altrettanti absidi semicircolari. Presenta capitelli su cui sono scolpiti rapaci, sirene e motivi floreali. La chiesa è oggi di proprietà privata.
La suggestiva frazione di Cemmo, oltre ai massi istoriati, ospita la Pieve di San Siro, considerata la pietra miliare del romanico lombardo dell’XI-XII secolo. Costruita a strapiombo sul fiume Oglio, ha pianta basilicale a tre navate con ingresso posto a sud.
Ogni anno, nella frazione, si svolge la manifestazione “4 Porte 4 Piazze”, camminata enogastronomica alla scoperta di questo piccolo centro abitato.
Il caratteristico borgo medievale di Pescarzo, seconda frazione di Capo di Ponte, ha conservato nel tempo il suo aspetto di villaggio alpino con tetti d’ardesia e stradine ciottolate.
Ogni anno, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, migliaia di visitatori giungono a Pescarzo in occasione della mostra mercato denominata “ImmaginArti”, durante la quale le corti, i cortili e le cantine del borgo vengono trasformate in piccole botteghe artigiane.
Immersa nel verde, la Chiesa delle Sante (1500 circa) deve il proprio nome alla dedicazione a Santa Faustina e Santa Liberata. La leggenda vuole che le due Sante abbiano salvato il paese di Capo di Ponte dalla distruzione bloccando con le sole mani degli enormi massi che lo stavano per travolgere. Impronte di mani sono tutt’oggi visibili su di una roccia vicino alla Chiesa.
- “Crucifixus - Festival di Primavera”: periodo pasquale
Festival di musica, teatro e tradizioni del sacro
-“Capo di Ponte Cultura”: da aprile a ottobre
Apertura gratuita programmata del Monastero di S. Salvatore e della Pieve di S. Siro - a cura della Pro Loco
- Fiera dell’Ascensione: maggio
Fiera di mercatini che occupa tutte le vie del centro storico del paese
- “4 Porte 4 Piazze”: all’inizio di giugno
Camminata enogastronomica alla scoperta di Cemmo
- Festa di S. Vito, patrono di Pescarzo: 15 giugno
- Mostra mercato “ImmaginArti”: fine luglio, inizio agosto
Esposizione itinerante di arti visive e mestieri nel borgo medievale di Pescarzo
- Festival della Preistoria “Archeoweek”: settembre
Settimana di musica, spettacoli, arte e incontri per valorizzare il patrimonio di arte rupestre presente sul territorio camuno, divulgarne il valore e promuoverne la capacità di attrazione culturale e turistica.
- “Il Centro… a tavola”: settembre
Una tavolata nel centro storico di Capo di Ponte per salutare l’estate e stare in compagnia
- “Del Bene e del Bello”: ottobre
Iniziativa promossa dalla Comunità Montana per la valorizzazione e la riscoperta del patrimonio artistico culturale locale.
- “Valcamonica Symposium”: fine ottobre, inizio novembre
Convegno internazionale sull'arte rupestre - a cura del Centro Camuno di Studi Preistorici
- Festa Patronale di S. Martino: novembre
- mercato settimanale: mercoledì, via stazione
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
Agenzia Turistico Culturale Comunale di Capo di Ponte
via Italia, 32
25044 - Capo di Ponte (BS)
tel. 0364 42104 - cell. 334.6575628
fax. 0364 42571
Pro Loco
via S. Briscioli, 42
25044 - Capo di Ponte (BS)
tel. 0364 42080
fax. 0364 426619
Comune di Capo di Ponte (BS)
via Stazione, 15
tel. 0364 42001
fax 0364/42571
(Testo realizzato da InfoZ@R S.n.c.
Foto: Agenzia Turistico Culturale Comunale di Capo di Ponte)
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